Giovanni Lindo Ferretti
Ambrogio Sparagna -
Vox Clara
Che un giorno Giovanni Lindo Ferretti avesse guidato
500 persone in preghiera in una chiesa con il suo canto, in pochi lo
avrebbero scommesso negli anni '80.
Eppure lo abbiamo visto con i nostri occhi: noi c'eravamo !
Pare che dopo le esperienze estive della Notte della Taranta, si sia
creata una sorta di comunione d'intenti fra Giovanni Lindo Ferretti
(ex leader di CCCP e CSI) e il maestro Ambrogio Sparagna (etnomusicologo
di fama nazionale http://www.ambrogiosparagna.it/) che ha portato
alla composizione di queste Litanie.
Ci sono vari passaggi da pelle d'oca; innovativo è l'approccio
etnico-musicale ai canti mariani e alle litanie cristiane alternate
alle letture dei vangeli apocrifi, strumenti che hanno guidato
l'ascoltatore ad una riscoperta della tradizione cattolico-popolare.
Da veri patiti dei CSI rimaniamo ammaliati in particolare dalla
nuova versione di Intimisto realizzata con accompagnamento di
strumenti popolari e delle voci dei Vox Clara; ma certo non ci
lasciano indifferenti gli altri brani proposti.
Non può che farci bene la riscoperta di questo modo di far musica
appartenuto ai nostri avi, per una sera lasciamo chitarra basso e
batteria nei nostri cd per ascoltare zampogna, ciaramella, armonium,
organetto, tofa, torotela e sopratutto "le voci" e che voci!.
Anche Giovanni Lindo si pone con rispetto supremo di fronte ai suoi
compagni di avventura; li ammira, e si vede, ed è contento di poter
esprimere la propria arte in questa forma nuova, è contento di
spiegare alla gente il progetto e alterna il canto con le letture di
alcune preghiere.
Anche noi dopo i bis di Intimisto e Madre ce ne andiamo contenti di
aver assistito a questo evento unico.(Mino D. e Fabio M.)
Suzanne Vega
- Giri di Parole
Note di musica e scrittura
(libro + dvd) 120 pagine
ISBN 88-7521-033-0
Casa Editrice:
MinumFax
Anno : ottobre
2004
La
forza delle piccole cose
Davvero bella l'idea della Minimum fax.: un libro e un dvd per
esplorare l'arte e la personalità della deliziosa Suzanne Vega. Il
dvd ripropone il suggestivo spettacolo tenuto a Roma il 10/7/03
dall'artista new-yorkese. Non si tratta di un concerto bensì di un
reading, una forma d'arte poco nota in Italia che vive
nell''alternanza fra momenti musicali e letterari. Le canzoni sono
arrangiate in versione minimale: basso e chitarra sostenute dalla
calda voce di Su zanne Vega. E' un piacere lasciarsi andare alla
dolcezza del suo canto e cogliere la passione e l'umiltà con cui si
pone al pubblico. Fra i classici su tutte ci piacciono Luka, Marlene
on the wall, In Liverpool, fra le canzoni più recenti la versione di
Solitarie movimentata dal divertito battito di mani della gente. Il
testo dalla poesia Antihero tradotto da Valerio Piccolo che ha
curato il libro e affiancatola cantautrice sul palco ci svela
appieno il suo modo di essere:
"Sbatto la testa contro il mondo finchè non lo capisco, ti prometto
che lo farò a lungo. . ronzerò e pungolerò finchè non sentirai la
mia vocina ed una ragione d'essere" ci viene da aggiungere "alla
faccia della vocina".
Sul libro troviamo oltre a due interviste, una delle quali
realizzata niente di meno che da Leonard Cohen, santone del
cantautorato Usa, alcuni brani tratti dal diario del tour (lo
trovate sul sito www.suzannevega.com ma ovviamente in inglese).
Viene fuori l' umanità dell'artista: le sue preoccupazioni di mamma,
le avventure durante la scuola guida, le reazioni e i pensieri che
la accompagnano durante i concerti. Una donna che crede nella "forza
dei piccoli" cioè nell'idea che le piccole cose abbiano una voce
propria, una vita e una dignità nel mondo e quando sale sul palco
dice "Scusate posso ?".e noi di rimando "Si Suzanne cantaci ancora
Tom'diner"
(Fabio M.)
Con la sua
capigliatura arruffata e lo sguardo sornione, Frank Zappa in questo
album impugna la sua chitarra e dimostra a tutti quanto vale.
Hot Rats è la dimostrazione lampante che Frank Zappa è un
compositore geniale, ascoltare per credere Peaches en regalia e It
must be a camel, che possiede la capacità di rileggere a suo modo le
esperienze nell'ambito free-jazz di Davis e Don Byron con innesti di
chitarra bluseggianti. Non per ultimo in tutta la sua carriera Zappa
è stato in grado di scoprire veri e propri talenti e di avvalersi
della collaborazione di musicisti presi in prestito anche
dalla musica classica. Come si può non considerare pertanto la
presenza al violino di Jean Luc Ponty nel brano It must be a camel,
e di quell'istrionico personaggio che risponde al nome di Captain
Beefheart, al secolo Don Van Vliet. Questa stramba figura d'uomo,
dalla voce roca e scordinata, dall'aspetto trasandato e malconcio,
risplende di un fascino incredibile nel brano Willie the Pimp,
donando sferzate vocali mai sentite fin a quel momento. Non va
trascurata l'imperiosa cavalcata rock-jazz, The gumbo variations,
col suo incedere maestoso riecheggia nelle orecchie dell'ascoltatore
anche dopo la sua conclusione. I topi caldi sguinzagliati dalla
mente zappiana non saranno commestibili per i nostri stomaci ma lo
sono senza dubbio per il nostro apparato uditivo.
(Fabio N.)
Pac-Music
Non
siamo giornalisti musicali, ma siamo appassionati di musica.
Ci
piace molto l’idea di avere una rubrica musicale da condividere con i
simpatizzanti del Pac. Partiamo allora con una serie di recensioni che
saranno spunto di confronto e in alcuni casi consiglio all’ascolto.
Siamo desiderosi di ricevere i vostri commenti, le vostre recensioni e
le vostre proposte in modo da tenere viva la pagina. L’obiettivo è
quello di scavare un po’ andando oltre ciò che passa la radio; la musica
non è per noi semplice intrattenimento ma qualcosa da amare e ricercare,
qualcosa in grado di esprimere al meglio i nostri sentimenti