Chiara, siamo con te !

Alle 10.00 di domenica mattina abbiamo assistito ad un evento particolare...una donna coraggiosa, Chiara Castellani ci ha portato il Congo a casa.

Sono uno fra i circa settanta fortunati che hanno ascoltato il suo racconto e sento il profondo bisogno di rendervi partecipi.

Il suo racconto ci ha portato a Kimbau,nell'ex Congo belga, dove Chiara, dottoressa specializzata in ginecologia e ostetricia, dirige l'ospedale.

Abbiamo visto la fatiscenza del suo ospedale, l'insopportabile carenza di acqua, bene prezioso che deve essere razionato ed utilizzato rispettando una precisa scala di priorità nella quale la pulizia dell'ospedale stesso è necessariamente all'ultimo posto.

Abbiamo visto la ressa della gente che lotta per assicurare un posto alla propria tanica sulla macchina dell'ospedale diretta al fiume, nella speranza di vederla tornare piena, abbiamo visto gli addetti dell'ospedale respingere molte di queste taniche perché è necessario dare priorità all'acqua per l'ospedale.

Abbiamo visto le jeep impantanate nella savana impiegare quattro giorni per percorrere i cinquecento kilometri che separano Kimbau da Kinshasa (la capitale). 

Abbiamo visto un paese dilaniato dalla guerra civile terminata da poco dove la corruzione è radicata, dove i volontari devono fare lo sciopero della fame per ottenere dalle autorità lo sblocco alla dogana di una turbina che garantisca acqua ed energia ai villaggi.

Abbiamo visto gli abitanti di Kinshasa operare la protesta non violenta della "Villamorta" (città deserta e blocco di ogni attività) contro il governo reo di aver ucciso decine di studenti che protestavano per il posticipo delle elezioni.

Abbiamo visto la gente sieropositiva procreare tanti figli per la paura di non avere nessuno che li accudisca in vecchiaia (altro che profilattico).

Questa è Africa,la bella e terribile Africa come la definisce Chiara.

Sopra ogni cosa però abbiamo visto il suo coraggio, il suo donarsi incondizionato sostenuta da una fede fuori dal comune, la sua tenacia di fronte a tragedie che hanno toccato il suo fisico, i suoi amici e la sua vita privata, il lento procedere dei progetti di sviluppo, la turbina finalmente al suo posto che da Ottobre inizierà a produrre energia, gli sforzi tesi a fornire alla gente gli strumenti per la difesa dei propri diritti, i primi quaranta diplomi consegnati ad infermieri ed infermiere locali,  la gioia di Chiara che finalmete può comunicare con i  propri cari e con il resto del mondo attraverso l'e-mail, la sua voglia di girare l'Italia per darci notizie di prima mano su come stanno le cose .

Si Chiara ci ha insegnato che una via d'uscita, per quanto faticosa, esiste.

Come ha ricordato Alessando Marescotti, presidente di Peacelink, che ha organizzato l'incontro presso la libreira Gilgamesh, sta a noi decidere quale ruolo vogliamo avere in tutto questo. Possiamo essere in prima fila a Kimbau come Chiara, possiamo fare la nostra offerta all'Aifo, possiamo sostenere Chiara con l'email o iscriverci alla sua newsletter al link http://italy.peacelink.org/kimbau/ , sensibilizzare sul tema raccontando quanto abbiamo sentito da lei, comprare il suo splendido libro "Una lampadina per Kimbau".

Avvertiamo sempre più l'esigenza di costituire la nostra rete di informazione alternativa per raccontarci con il passaparola e con l'ausilio di internet quello che i media preferiscono non farci sapere, impegnati  come sono ad informarci come ha trascorso il sabato sera qualche personaggio del grande fratello o quali scarpe sponsorizza qualche famoso giocatore.

Grazie Chiara, piccola grande donna siamo con te !